Immaginarsi insieme. La compassione e la sua portata estetica come opportunità politiche.

hæcceit@s web

di Paolo Capelletti

 

Patire, compatire, compartire

La passione è un sentire che è già sempre un subire, una disattivazione, una passività appunto. Passione è un fatto eminentemente sensoriale, estetico. Si patisce per una ricezione, per una ferita scoperta da (di fronte a) una percezione, un suono, una visione. Quale sia la sensazione patita, in essa viene a noi la cifra della nostra inermità e infermità. Nella passione – il suo sconvolgimento che chiamiamo tristezza – risiede l’annullamento della nostra potenza,[1] del potenziale di sollevazione di fronte alla sottomissione. È possibile rivoltare l’energia della passione in una riattivazione politica, vale a dire di condivisione? È possibile compatire, subire insieme la sopraffazione passionale per compartirne la sensazione e produrne uno stile di convivenza?

View original post 1.154 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...