Il tempo di avvolgersi, la forza di esporsi

Questo testo è stato scritto in occasione della mostra Sabrina Ferrari – Il dinamismo dell’essere, esposta alla Civica Raccolta d’Arte di Medole (Mn) dal 15 dicembre 2013 al 12 gennaio 2014, e pubblicato sul libro d’artista “Sabrina Ferrari, Il dinamismo dell’essere, PresentArtSì, Carpenedolo 2013, ISBN 978-88-97730-32-3″.

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Nella nostra esperienza quotidiana, incontriamo e a nostra volta presentiamo molto spesso l’equivalenza tra forza e violenza. Eppure, dove la violenza ha a che fare con il sopruso, con la distruzione, con l’eccesso di un corpo sull’altro, la forza ha sì a che fare con la capacità di sprigionare energia ma, proprio per questo, riguarda anche l’equilibrio, la leggiadria, il controllo armonico delle proprie membra. In altre parole: in luogo del rapporto che la violenza ha con il potere, la forza si situa nel dominio della potenza.

Una figura emerge dall’ombra, repentina, o forse ci si tuffa. Mentre essa si erge, la luce la tratteggia con estrema attenzione e ancor maggiore rispetto: le sue ombre ci raccontano di una corporatura agile, i suoi riflessi di uno slancio plastico. L’eminente propensione di questo gesto lascia sull’orlo vertiginoso di un precipizio e, pure, tanta tensione è la ragione stessa del proprio contenimento. Il baratro su cui essa ci ha affacciati è quello della carne che si fa anarchica e del corpo che lotta contro la sua fuga, trionfando, esponendosi, in un ultimo Slancio abissale.

Slancio abissale, 2012, bronzo, cm 100x48x11
Slancio abissale, 2012, bronzo, cm 100x48x11 © Sabrina Ferrari

Istante fatale, certo, ma che è improprio perfino definire istante. Non è di Crono, che esso è suddito, perché non è lo scorrere del tempo la dimensione in cui si esprime. Piuttosto, in quel gesto avvertiamo rincorrersi gli echi di un tempo futuro, l’enigma si complica, ma con forme attraenti, già ne vediamo la nuova generazione. È un maestoso animale che affronta l’universo brandendo se stesso come lama infallibile, ignaro e insieme partecipe dell’acrobazia umana che lo sovrasta ma non potrebbe sopravvivere senza di lui. L’uno immagine dell’altra, le due evoluzioni si guardano come allo specchio, simbiotica ambivalenza, flusso migratorio di anime in un tempo che riavvolge il tempo, una Metamorfosi del passato in volumi contemporanei.

Knossos - Metamorfosi del passato in volumi contemporanei, 2006, cm 80,5x82x20
Knossos – Metamorfosi del passato in volumi contemporanei, 2006, cm 80,5x82x20 © Sabrina Ferrari

L’opera di Sabrina Ferrari ci accompagna per mano su questo ciglio che è un battito – di ciglia appunto – avvedendosi con premura, poi, di abbandonarci lì da soli, per guardare queste solide apparizioni risuonare tra loro, rimandarsi l’un l’altra, squarciare il velo del tempo per farlo proprio e poi donarcelo in cambio della nostra semplice disposizione.

Ecco il dispiegarsi della forza, la sua armonia senza appello: non si sfugge alla sua presa ma, soprattutto, non si avverte alcun bisogno di riuscirci. Prede di queste miracolo, siamo a contemplarne le sfaccettature, abbandonati e dimentichi di ieri, oggi e domani; mentre il mondo si sfalda stiamo misteriosamente in bilico e senza cadere mai, gli Influssi gravitazionali ci sostengono e ci tengono, finalmente disposti a guardare (che è già essere guardati) per accogliere ed essere accolti. Questa è la fondamentale condizione dello spettatore, dell’artista, dell’opera e del loro incalcolabile e incancellabile incontro.

Moon - Influssi gravitazionali, 2012, bronzo, cm 89x42x26 © Sabrina Ferrari
Moon – Influssi gravitazionali, 2012, bronzo, cm 89x42x26 © Sabrina Ferrari

È in uno spazio archetipico, che abbiamo il privilegio di recarci per quell’appuntamento: non tanto perché una qualsivoglia verità dell’arte e della realtà stia in un’origine, quanto piuttosto in ragione della spinta creatrice che muove da questo luogo e riesce a propria volta a muoverlo facendolo motore. Così l’inestimabile pulsione che modella i mondi è un fascio di muscoli pronti allo scatto e uno sguardo che volge alle spalle, è sempre in potenza e già in azione, insieme attacco e protezione, placido furore, Aggressività di madre. La genuina forza.

Aggressività di madre, 2013, bronzo, cm 34x17x44 © Sabrina Ferrari
Aggressività di madre, 2013, bronzo, cm 34x17x44 © Sabrina Ferrari
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